Le bellissime parole di Mario Maccanelli per il nostro Kurt

Caro Presidente,


I discorsi che si rispettano iniziano con una citazione. Ci provo anch’io e mi faccio aiutare da un tale Luca: “Dall'abbondanza del cuore parla la bocca”.

Non ci vuole un’intelligenza o una sensibilità particolari per capire che stasera, noi tutti abbiamo il cuore pieno e le nostre bocche vorrebbero dire molto al nostro presidente.

Innanzitutto vorremmo dirgli un grande, un grandissimo grazie per il suo impegno a favore del nostro sodalizio. Per molti lustri è riuscito a tener insieme individui, spesso con strutture personali diverse e con interessi non sempre convergenti. È riuscito a farlo con autorevolezza naturale, senza mai ricorrere al cartellino giallo dell’arbitro e qualche volta anche sobbarcandosi impegni non trascurabili.

Gli diciamo grazie perché con competenze sia umane sia specifiche filateliche non comuni è riuscito non solo a mantenere vivo l’interesse per la filatelia che ognuno di noi comunque nutre ma ad aggiungere sempre aspetti nuovi, curiosi e soprattutto stimolanti per cui in momenti in cui altre società piangono la mancanza di interesse per la vita sociale, noi a Mendrisio siamo rimasti, insieme con lui, con slancio giovanile e spirito di intraprendenza.

Vorremmo esprimere a Kurt il nostro apprezzamento per averci aperto gli occhi per la storia della filatelia. E torniamo indietro di un quarto di secolo quando ha pubblicato il suo catalogo dei bolli di franchigia. Per inciso: 500 pagine una più sorprendente dell’altra. L’amore per la storia, la curiosità di conoscerla (e di divulgarla) sono per noi tutti un arricchimento. Impariamo ad amare ciò che conosciamo, proteggiamo e valorizziamo ciò che amiamo. Kurt ha allargato i nostri orizzonti conoscitivi: La posta del Generoso, le truppe napoleoniche, la Valle di Muggio per non palare dei numerosi saggi su fatti locali.

Non dimenticheremo la sua disponibilità per collaborare ad organizzare manifestazioni filateliche anche a livello cantonale.

Infine, vogliamo complimentarci con lui per aver ricuperato, quasi in extremis, dalla benna destinata al macero, documenti unici che hanno portato alla creazione di un museo della posta. L’unico in Ticino, l’unico in Svizzera (accanto al Museum für Kommunikation). Chiamatelo poco.


La bocca, cari amici ha finito di parlare, (finalmente, direte!) ma il cuore è rimasto pieno, pieno di gratitudine, di ammirazione e di auguri per il nostro presidente.